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20.09.2021 # 5790
Magnum. E se nessun piacere fosse impossibile?

Paolo Falasconi // 0 comments

Magnum. E se nessun piacere fosse impossibile?

Un film commercial di MullenLowe Group Italia per celebrare i 700 anni della scomparsa del Sommo Poeta

Questo bellissimo film commercial di MullenLowe Group Italia per Magnum fa parte della serie di progetti pensati per rafforzare la strategia commerciale dietro la collection di ice cream pensata per celebrare i 700 anni dalla scomparsa del Sommo Poeta.

Tutto prende vita da 'Il bacio di Dante e Beatrice', un dipinto originale che rappresenta il piacere dell'amore immortale, quello tra Dante e la musa della 'Divina Commedia'.

L'incredibile intreccio tra realtà e immaginazione scaturisce dal talento artistico di Roberto Ferri. Donne e uomini, corpi sinuosi e posture intriganti, angeli e demoni, purezza e impudicizia, lo spirito e la carne sono gli ingredienti dei dipinti dell'artista tarantino già affermato anche all’estero, che ha studiato Caravaggio, Michelangelo e Guercino reinterpretandoli e rendendoli di nuovo attuali. Dà corpo, sostanza e forma (una forma bellissima) ai sogni, o agli incubi, che tutti abbiamo dentro.

Un esperimento assolutamente interessante che, al pari dell'artista, "pittore antico capace di applicare il suo magistero a pensieri moderni" riporta nel presente il mito di Dante e Beatrice come simbolo di un amore immortale e lo rende contemporaneo confermando ancora una volta l'importanza chiave di uno storytelling forte e coinvolgente.

Il film


05.01.2022 # 5591
Magnum. E se nessun piacere fosse impossibile?

Adelma Rago // 0 comments

LEGO “Adults Welcome”: la versatilità di un brand immortale

Da sempre suoi iconici mattoncini liberano la creatività di piccoli e grandi artisti ma, adesso, c’è un motivo in più per amare LEGO.

Stormtrooper attaccati da api assassine, draghi che spengono incendi, un’automobile che diventa la cabina di una ruota panoramica, e la Terra che si trasforma nella pallina di un cono gelato: sembra strano? Non nel mondo LEGO. O, almeno, non nel mondo che LEGO ci ha fatto conoscere e adorare, un luogo fatto di fantasia e creatività, dove tutto è possibile.


Recentemente il brand ha deciso di associare la totale libertà di immaginazione, alla totale libertà di pensiero e, in tal senso, la campagna Don’t stop me now - della serie Rebuild the world - è un inno ad entrambi i valori.



Con LEGO “Adults Welcome” però, l’azienda leader mondiale del settore è andata oltre, superando sé stessa, e proponendo una campagna multi soggetto che mostra come un set LEGO, possa essere amato non solo da bambini e irriducibili appassionati ma anche dagli adulti. Persone con un lavoro a tempo pieno, magari di ufficio, con una routine incessante, per le quali gli imprevisti possono rappresentare una notevole fonte di stress.




Ecco che il marchio si inserisce quasi a gamba tesa in questo meccanismo, spezzando il ciclo al quale i consumatori sono sottoposti ogni giorno e regalando loro una piacevole pausa, per costruire qualcosa con le proprie mani, impegnando il cervello in un’attività diversa, per ritrovare la tranquillità e la spensieratezza che sembravano perdute, grazie ad una sorta di LEGO-terapia.



I tre soggetti della campagna sono del tutto simili tra loro e, all’interno di essi, si alternano diversi protagonisti e i loro piccoli incidenti quotidiani. Escludendo questi due elementi, sia le inquadrature che molti dei set e degli esterni impiegati, sono replicati sistematicamente con grande precisione e maestria.



In un’atmosfera deliziosamente vintage, scopriamo le tipiche attività dei tre personaggi, dal risveglio, al rientro a casa ma, ognuna di esse, è costantemente interrotta da fastidiose disavventure: una ruota a terra, un cucchiaio scivolato nella minestra, un laccio della scarpa spezzato. Al termine di ognuna di queste giornate però, tutti loro ritrovano la quiete e il sorriso, costruendo il proprio modellino di LEGO Adults Welcome.



Tre storie ironiche ed efficaci per un target dalla vita sempre più frenetica, consumatori che, grazie a LEGO, potranno finalmente rilassarsi e tornare bambini per un po’.


23.12.2021 # 5864
Magnum. E se nessun piacere fosse impossibile?

Paolo Falasconi // 0 comments

Postpickr: il tool che rivoluziona il social media management

Cos’è, come funziona e quali vantaggi offre la piattaforma per la gestione dei social “Made in Italy”

Seguire i canali social in maniera efficiente e produttiva senza un supporto è complicato, per non dire impossibile. Una gestione approssimativa rende difficile raggiungere gli obiettivi desiderati e il rischio, è di non riuscire a rispettare tempistiche di pubblicazione utili a produrre risultati. In situazioni come queste viene in aiuto un social media management tool che permette di cambiare completamente il modo di gestire l'attività sui social.

Cos’è Postpickr e com’è strutturato
Il mondo dei social media occupa un ruolo importante nella vita delle persone (e, quindi, delle aziende), e la gestione dei canali e delle pagine aziendali è diventata un’attività fondamentale per milioni di realtà lavorative, in special modo per quel che riguarda il portare avanti una strategia efficace nella gestione dei propri progetti di business sui vari social network.
Postpickr è un software, sviluppato in Italia e disponibile in lingua italiana, offre la possibilità di gestire tutti i progetti e i canali social da un’unica cabina di regia, creando, organizzando e programmando i propri contenuti. La sua interfaccia, curata nei minimi dettagli, contribuisce a semplificare il lavoro grazie a una dashboard intuitiva; il software, inoltre, è caratterizzato da un alto livello di usabilità ed è di facile apprendimento.

Quali sono le funzionalità di questo software?
Una grande comodità di Postpickr è rappresentata dalla possibilità di avere un calendario editoriale unico per tutti i canali social inclusi in un progetto; ciò significa che, per organizzare e pianificare l'attività sui vari canali, non serve saltare da un sito all’altro, creando confusione e perdendo tempo prezioso, è possibile gestire tutto dalla sezione ‘Calendario editoriale’.
In questo modo, anziché rincorrere in continuazione le date senza avere ancora i contenuti programmati o nemmeno creati, è possibile dedicare una fase del lavoro alla redazione del calendario editoriale per tutti i canali coinvolti e un’altra alla creazione e alla pianificazione della pubblicazione automatica.
Il software permette di inserire in un progetto i seguenti social media: Facebook, Instagram, LinkedIn, Pinterest, Twitter, Google my business, Telegram, Youtube.
È possibile inserire e raccogliere i contenuti in rubriche tematiche, suddivise per argomento, e pubblicarli a cadenza regolare senza dover programmare singolarmente ciascun post.
In ogni progetto, inoltre, si possono coinvolgere diverse persone per lavorare in team o, semplicemente, per rendere visibili le attività, assegnando i ruoli di amministratore, moderatore, gestore, editor.
Se c'è  bisogno di un’immagine non protetta da copyright, di un GIF o di una grafica accattivante, Postpickr integra programmi come Giphy, Pixabay e Canva. Una funzione molto utile permette di importare fonti dal web, file excel, articoli di blog, feed rss.
Infine, la piattaforma dispone di una ricca sezione di Analytics, dedicata alla misurazione delle prestazioni dei contenuti e dei propri account, con tantissime metriche e con la possibilità di esportare il proprio social report in formato PDF, personalizzabile anche con il logo aziendale.

Perché dovremmo utilizzare Postpickr per gestire i nostri progetti
Questo software è disponibile in versione gratuita per sempre e già consente di gestire un progetto editoriale in cui sono inclusi tre canali social. Se poi c'è necessità di ampliare i canali ci sono le versioni Premium che è possibile testare per 30 giorni, senza obbligo di acquisto e senza dover fornire la propria carta di credito.

L’interfaccia utente è in assoluto tra le più chiare e intuitive sul mercato. Imparare a sfruttare appieno le sue funzionalità non richiede sforzo e, nel caso si avesse bisogno di supporto, possiamo contare su un servizio di assistenza in italiano. La possibilità di creare un calendario editoriale unico e condividerlo con clienti e collaboratori, inoltre, rende tutto più agevole sia nei tempi sia nei modi.


12.04.2021 # 5704
Magnum. E se nessun piacere fosse impossibile?

Adelma Rago // 0 comments

“The Ultimate Safety Test”: sicurezza e sostenibilità nel nuovo, sorprendente, spot Volvo

Volvo è sinonimo di sicurezza. Ecco come l’azienda ha esteso questo concetto, legando la propria immagine alla sostenibilità…

Volvo è un’azienda leader nel settore automobilistico che, negli anni, ha fatto della sicurezza su strada un suo valore cardine. Seguendo l’esempio di altri top brands, ha deciso di sostenere una causa di importanza globale, reinterpretando ed ampliando la propria visione del concetto di sicurezza.


La protezione è alla base della filosofia Volvo e può essere considerata un vero e proprio marchio di fabbrica. Da sempre, gli sforzi dell’azienda si concentrano nel rendere i propri veicoli non solo accattivanti, accoglienti e performanti ma, soprattutto, sicuri.



Con The Ultimate Safety Test - il nuovo commercial realizzato dalla Grey - Volvo ha fatto un passo importante in materia di sicurezza, associando quest’ultima al concetto di sostenibilità, e annunciando al suo target di volersi occupare non solo dei rischi dovuti agli impatti su strada ma anche a quelli relativi all’impatto ambientale. Con una vera e propria dichiarazione di intenti, infatti, Volvo comunica che, oltre ad avere a cuore la vita dei propri clienti, a partire da oggi, avrà concretamente a cura la vita dell’intero pianeta, puntando su veicoli all-electric.



Il film, in apparenza, sembra un classico demonstration, del quale presenta tutti gli elementi tipici: un esperto ci mostra l’accuratezza dei safety test Volvo, illustrandone due tra i più comuni - il crash test laterale e frontale e il test su strada - e prodigandosi nell’offrire spiegazioni riguardo alle scrupolose ed ingegnose procedure impiegate dall’azienda, per garantire la sicurezza dei propri veicoli. L’uomo, infine, ci chiede di seguirlo in prossimità di un ghiacciaio, luogo dove ci si sta apprestando ad eseguire un ultimo, estremo, test: la caduta di una Volvo da un’altezza di 30 metri. Poco prima di dare il via alla verifica, però, dal fianco del ghiacciaio si stacca una parte di esso, che crolla rovinosamente in acqua, interrompendo la dimostrazione con improvvisa e brutale solennità. La rottura del format, è seguita dalle lines di chiusura, nelle quali Volvo ci ricorda che l’ultimo - e decisivo - test di sicurezza è quello nei confronti del cambiamento climatico e che, in tal senso, Volvo ha scelto di avere un obiettivo concreto: puntare alla distribuzione di veicoli completamente elettrici.




Come ha affermato anche il CEO di Volvo Cars, Håkan Samuelsson “Per noi, oggi, la sostenibilità è importante quanto la sicurezza.“ e, con questa campagna, possiamo affermare che Volvo lo abbia dichiarato apertamente, compiendo una scelta importante e responsabile non solo nei confronti del suo target e ma anche del nostro pianeta.


11.03.2021 # 5652
Magnum. E se nessun piacere fosse impossibile?

Adelma Rago // 0 comments

Saatchi & Saatchi firma la campagna integrata di Global Women per l’8 marzo

Per la Festa della Donna l’agenzia “la tocca piano”, come è giusto che sia.

8 marzo 2021. Pandemia in corso. Si sente dire ovunque che l’intero mondo è cambiato da un anno a questa parte: stili di vita, tempo libero, abitudini, lavoro. Eppure, Saatchi & Saatchi, con la sua ironia graffiante ci ricorda che la disuguaglianza di genere - in certi casi - è una di quelle cose che fatica a cambiare.


Non è affatto casuale che proprio nel giorno della Festa della Donna, Global Women torni a parlare della disparità di genere sul luogo di lavoro, denunciandone uno degli aspetti più inquietanti: quello legato alla limitazione della carriera per le donne che decidono di essere madri.


Attraverso una campagna integrata composta da spot e annunci, Global Women infatti, ci racconta che la maternità rappresenta ancora oggi, in alcune circostanze, un limite concreto al normale percorso lavorativo di una donna. Nonostante si siano fatti notevoli progressi in tal senso, dalla Nuova Zelanda - paese per il quale è stata prodotta la campagna - arriva un dato allarmante: una donna lavoratrice che decide di avere un bambino, può arrivare a perdere il 12,5% del suo potenziale guadagno nell’arco della sua intera carriera, e può veder svanire le possibilità di concorrere per un’eventuale posizione di leadership.



Saatchi & Saatchi ha deciso di trattare il problema con un umorismo nero, che - nei toni - ricorda vagamente la celebre campagna Never say no to Panda. Con le dovute differenze, infatti, vediamo l’irresistibile protagonista dello spot dare fastidio ai suoi colleghi e al suo capo con gesti dispettosi, apparentemente gratuiti, volti a renderla detestabile. La sensazione è che, con tali gesti, voglia rendere la vita difficile sia a sé stessa, che agli altri. A chiudere le tre situazioni messe in scena nel filmato, c’è la prima parte del titolo “Career-Limiting”, seguita, dopo qualche istante, da altre due parti di esso, che appaiono contemporaneamente a formare la frase “But not as career-limiting as having a baby.”. Una chiusura eloquente, lapidaria, non soggetta ad interpretazioni, che accende ancora una volta i riflettori sull’annosa questione della motherhood penalty.

 

Con il suo inconfondibile stile, Saatchi & Saachi prende bene la mira e va a segno, grazie ad una campagna che non le manda a dire e che, con ironia pungente, arriva dritto al cuore del problema.


09.03.2021 # 5647
Magnum. E se nessun piacere fosse impossibile?

Adelma Rago // 0 comments

DDB presenta "Ex-Machine", la nuova experiential per Cornetto Ecuador

L’esperienza che trasforma un ricordo amaro in un momento dolcissimo…

Come è noto, la fine di una relazione - qualsiasi tipo di relazione - può lasciare l’amaro in bocca. Probabilmente è da questo assunto che è stata concepita Ex-Machine, l’esperienza creata da DDB per Cornetto Ecuador.



Si può trasformare un ricordo negativo in un’esperienza positiva?

Alla DDB si saranno posti questa domanda, e da essa è venuto fuori il concept per Ex-Machine, l’experiential advertising di Cornetto che invita a guardare con dolcezza ad un momento amaro, come può essere quello della fine di una storia. 


Spesso, anche a distanza di anni, ciò che può far viaggiare la nostra mente indietro nel tempo - e ricordarci qualcuno che non fa più parte della nostra vita - sono gli oggetti. Una felpa, un peluche, una tazza, cose semplici, di scarso valore e, talvolta, di poca utilità, ma carichi di significato e indissolubilmente legati al ricordo di una persona in particolare.

Quando la relazione termina, l’oggetto rimane lì, a rammentarci costantemente cosa è stato, cosa sarebbe potuto essere e non è avvenuto. Il già menzionato amaro in bocca, appunto.


Nel corso del video dalla grafica accattivante e abbastanza frenetica, ci viene proposta la definizione che Cornetto da della parola “ex”, letteralmente, “una persona che non fa più parte della tua vita, ti ha superato e probabilmente ti cercherà di nuovo” e il relativo esilarante sinonimo, “l’innominabile”. Subito dopo ci viene mostrato come funziona la Ex-Machine: all’interno di quello che a tutti gli effetti sembra un distributore automatico, bisogna inserire uno degli oggetti sopracitati e, in cambio, la macchina erogherà un Cornetto.



Battute sul prodotto a parte, si potrebbe pensare che questo meccanismo possa essere un facile espediente per rimuovere un passato doloroso, un modo superficiale per sbarazzarsi di ciò che ancora ci tormenta. In realtà è proprio questo il punto: la Ex-Machine punta a rendere leggero qualcosa che leggero non è, offrendo agli utilizzatori la possibilità di tagliare i ponti con il passato e, magari, di condividere l’esperienza sui social, portando un po’ di dolcezza laddove dove non ce la saremmo mai aspettata.


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