• Adobe Authorized Training Centre
  • Autodesk Authorised Training Centre
  • Pearson Vue Authorized Training Centre
Blog // Pagina 1 di 32
31.05.2019 # 5274
For Real Families: da Ikea arriva il salotto dei Simpson

Daria La Ragione // 0 comments

For Real Families: da Ikea arriva il salotto dei Simpson

Blog! di Daria La Ragione

Appassionati di serie tv, avete trascorso anni della vostra vita sul divano guardandole in lingua originale, con i sottotitoli e senza, stagione dopo stagione, amandone e odiandone i villain.

È arrivato il momento di mettere il piede (e qualcos’altro) nei salotti dei vostri beniamini. Grazie a Ikea (e alla sede spagnola di Publicis)  potete finalmente immaginare di essere a Manhattan nella coloratissima casa di Friends, se poi decidete di allevare una papera e trovate un paio di coinquilini folli e fighi, il gioco è fatto.




Se siete appassionati di fantascienza e inquietudine, oggi potete allestire la vostra parete comunicante con il sottosopra di Stranger Things e sperare che il Demogorgone vi giri qualche numero sulla ruota giusta.




Ikea ha pensato anche agli irriducibili del cartoon più longevo di sempre: un divano arancione, un comodino viola, un tappeto “bersaglio” e magari un cane da chiamare Piccoloaiutantedibabbonatale.




Da anni ormai Ikea ci ha abituati a campagne di advertising divertenti e intelligenti, che riescono felicemente a raccontare un’atmosfera e a “vendere” il prodotto.


Ecco quattro spot (dal più recente al più “antico”) che ci hanno fatto sorridere, giocando sulle piccole nevrosi quotidiane e sul nostro lato umano.


I primi due raccontano le passioni, i desideri e soprattutto l’idea che una casa debba essere un luogo che ci assomiglia, che rispecchia ciò che amiamo.

 

 



Il terzo, pluripremiato un paio di anni fa, prende in giro la mania – che ci accomuna sempre di più – di fotografare il cibo e di concentrarci sulla rappresentazione della vita, molto più che sulla vita stessa.

 



Infine l’ultimo è un commercial svedese, che racconta una società molto diversa da quella italiana già a partire dal claim “Un divorzio migliore per tutti”: una giovane mamma divorziata mette a frutto la versatilità dei mobili modulari, per vivere una felice vita da donna oltre che da madre (insomma, ogni paragone con l’ITalia diventa superfluo).

 

27.05.2019 # 5270
For Real Families: da Ikea arriva il salotto dei Simpson

Daria La Ragione // 0 comments

GM - Education Discount: cinque insegnanti da ringraziare

Blog! di Daria La Ragione

Sono molte le aziende che offrono sconti speciali per gli insegnanti e gli studenti. Nel caso di General Motors, il programma si chiamaGM Educator Discount e, in occasione del Teacher Appreciation Mounth, per promuoverlo ha incaricato l’agenzia MRM//McCannDetroit di realizzare un commercial dedicato proprio a loro.

Anche se non se ne parla spesso, gli insegnanti sono una categoria fortemente a rischio di esaurimento professionale anzi, secondo alcuni studi sono addirittura la più esposta. Questo perché il carico di responsabilità che pesa sulle loro spalle, non equivale al potere decisionale e alle soddisfazioni: in buona sostanza subiscono decisioni altrui, ma si assumono in prima persona le conseguenze della loro applicazione.

E le soddisfazioni?

Quelle, evidentemente, attengono alla sfera personale e alla capacità del singolo di instaurare una relazione soddisfacente con i propri studenti: insomma sta tutta là la differenza tra un bravo insegnante e uno che non lo è.

  



Alla MRM//McCannDetroit devono aver fatto lo stesso ragionamento, perché hanno scelto di raccontare cinque microstorie di successo, attraverso altrettanti insegnanti e i loro studenti. Il meccanismo è un classico: il professore di turno viene intervistato sul perché abbia scelto quella professione, le risposte sono montate alternandole con il racconto degli studenti che poi viene mostrato anche ai protagonisti, e alla fine c’è l’incontro commovente e strappalacrime.

Ed è la dimostrazione che quando tocchiamo i sentimenti, la soddisfazione personale, il desiderio di sentirsi riconosciuti e gratificanti per il proprio impegno, anche uno spot che di originale ha poco o nulla diventa un bello spot, perché è un linguaggio che funziona.

08.05.2019 # 5254
For Real Families: da Ikea arriva il salotto dei Simpson

Daria La Ragione // 0 comments

Campagne turistiche: cavalcare l'onda della Brexit

Blog! di Daria La Ragione

La Brexit è alle porte. Forse. Chissà. Più o meno.

In effetti la dinamica non è chiarissima, ma è certo che il tema del confronto tra Regno Unito e altre località turistiche (e non), è stato uno dei temi su cui si è riso tanto (forse per non piangere).

Anche le agenzie pubblicitarie hanno dato il loro contributo, a volte in modo molto intelligente, a volte in modo meno interessante.

È di questi giorni uno degli ultimi esempi: è la campagna pensata dalla sede lettone di Publicis per il Latvian Tourist Board, certamente piena di ironia, ma forse non del tutto centrata.














Come spesso accade nei casi pubblicità comparativa (o pseudo comparativa) in ambito turistico, si tratta di una multisoggetto: una serie di manifesti ci rincuorano, spiegandoci che anche se perderemo Elton John con l’uscita della Regno Unito dall’Europa, per fortuna la Lettonia resta e con lei il compositore Raimond Pauls; dovremo dire addio alla bianche scogliere di Dover, ma non alla spiaggia di Jurmala, non dovremo rimpiangere l’Aston Martin grazie al Dartz Suv etc.

Tanta autoironia, non c’è che dire, ma un dubbio: è venuta voglia a qualcuno di andare in Lettonia dopo aver visto questa campagna?


Sempre in tema Brexit, qualche tempo fa avevamo già parlato di una brillante campagna di un’agenzia rumena, GMP, che aveva deciso di avviare un’operazione “simpatia” per contrastare il crescente malanimo dei cittadini inglesi nei confronti di quelli rumeni (pare che qualcuno avesse cavalcato la paura di un’invasione da questo paese a fini elettorali, ma pensa te che cosa succedono all’estero!!!).


In questo caso la cosa funzionava perché il confronto era tutto giocato, sì con ironia, ma a vantaggio del paese in oggetto, (qui trovate tutto l’articolo): «non abbiamo una tassa sul traffico. Noi crediamo che il traffico sia una punizione sufficiente», «la nostra birra alla spina costa meno della vostra acqua in bottiglia», «abbiamo più gruppi alimentari che non torta, salsiccia, fish&chips», «parliamo un inglese migliore di qualunque altro posto possiate visitare in Francia» (applausi), «metà della nostre donne assomiglia a Kate (Middleton), l'altra metà alla sorella».

Insomma, l’ABC di una comparativa dovrebbe consistere nel mettere in luce i pregi del proprio prodotto, non ironizzare sui proprio difetti. Per carità, i cittadini lettoni sono più simpatici oggi di quanto lo fossero ieri, ma basta questo a spingerci a cercare un volo per Riga? Forse no.


Ora, sarebbe legittimo chiedersi: esistono campagne turistiche che non mostrano particolari bellezze e luoghi di interesse, ma che funzionano comunque? La risposta è SÌ.

E anche in questo caso ne avevamo già parlato qui, a proposito di una felice pubblicità per Las Vegas la città in cui succedono cose che nessuno a voglia di raccontare, ed è proprio su questo che giocava questo spot.


Il turismo è uno dei settori che ci ha dato più soddisfazioni in questi di anni di campagne poco memorabili, peccato che questo della Lettonia non sia uno di quei casi.

18.04.2019 # 5248
For Real Families: da Ikea arriva il salotto dei Simpson

Daria La Ragione // 0 comments

Art in Micro: una mostra da scoprire negli Art Series Hotel

Blog! di Daria La Ragione

Art Series Hotel è una catena di boutique hotel con sedi a Melbourne, Brisbane e Adelaide che ha la caratteristica di essere dedicata all’arte contemporanea e in particolare agli artisti australiani.

Si tratta di un progetto ambizioso e molto molto interessante, in cui ogni struttura è ispirata all’opera di un artista e ne porta il nome. Ma attenzione, perché non si tratta semplicimente di un’ispirazione, gli artisti stessi hanno prodotto opere site-specific che rendono gli alberghi anche delle gallerie d’arte.

Di recente è stata lanciata una campagna di comunicazione molto particolare: si chiama Art in Micro ed è un invito a scoprire una mostra all’interno degli alberghi.

 



Ma in questo caso la parola scoprire è da intendersi alla lettera: si tratta infatti di opere in miniatura, per apprezzare le quali viene consegnata agli ospiti una lente di ingrandimento insieme all’invito a trovare le opere in mostra.

Uno tra tutti gli ospiti che avranno trascorso almeno una notte in uno degli Art Series Hotel  e avranno postato sul loro account Instagram una foto della micro arte, riceverà in dono un viaggio per due persone per andare a visitare il Louvre.

Ecco una campagna “crossmediale” che sfrutta in modo intelligente tutti gli strumenti: il video per raccontare l’iniziativa, il mondo reale per coinvolgere il target e portarlo realmente all’interno delle strutture, i canali social per dare il giusto risalto all’iniziativa. Dimostrando, se ancora ce ne fosse bisogno, che di solo social non vivono le aziende se non sanno costruire eventi e attività che giocano tra reale virtuale.

15.04.2019 # 5242
For Real Families: da Ikea arriva il salotto dei Simpson

Daria La Ragione // 0 comments

Pubblicità opportunista: tutti pazzi per Game of Thrones

Blog! di Daria La Ragione

L’attesa è finita: dopo circa due anni dall’ultimo episodio è tornato Game of Thrones, la serie evento che negli ultimi anni è cresciuta sempre di più diventando un vero e proprio cult.

Ovviamente, come accade con gli animali cosiddetti “opportunisti” come per esempio i corvi – e mai esempio fu più adatto, visto il ruolo che il pennuto ha nella serie – sono in tanti a “mangiare” senza aver partecipato alla caccia: cioè sono tante le aziende che hanno approfittato dell’evento per farsi pubblicità.

Ecco una piccola carrellata di pubblicità a tema Game of Thrones.


Kentuky Fried Chicken (l’agenzia è Ogilvy, Hong Kong) ne approfitta per il lancio di una nuova ricetta “hot & spicy” creando una gif e un annuncio stampa che richiama uno dei grandi protagonisti della saga: i draghi!




Un’altra peculiarità di questa lunga saga scritta da George R. R. Martin è che non esiste nessun personaggio di cui si possa dire che è “al sicuro”, sono infatti più di trenta i protagonisti e co-protagonisti che sono stati ammazzati (non si muore mai di vecchiaia in Game of Thrones) pagina dopo pagina.

Ecco allora che Foxtel, piattaforma televisiva australiana, ha deciso di creare un vero e proprio cimitero in cui recarsi per andare a rendere omaggio ai tanti defunti che in questi nove anni si sono avvicendati nel cuore dei fan. Il nome del luogo “sacro” è tutto un programma: Grave (tomba) of Thrones.

Qui il video del lancio, l’agenzia è DDB, Sydney, Australia

  



Chiude la gallery Oreo, l’agenzia è 360i di New York, che ha ricreato il titoli di apertura (davvero splendidi), sostituendo i biscotti laddove nella versione originali ci sono elementi rotondi.


  


Salutiamo l’inizio di questa ottava stagione con filo di tristezza: sappiamo già che sarà l’ultima, resta solo da scoprire chi siederà sul Trono di Spade, se l’esercito dei morti sarà sconfitto e soprattutto, speriamo di sapere finalmente di chi è figlio Tyrion Lannister.




10.04.2019 # 5241
For Real Families: da Ikea arriva il salotto dei Simpson

Daria La Ragione // 0 comments

Pornhub lancia Baterade, per non rimanere a secco

Blog! di Daria La Ragione

Pornhub lancia Batorade, per rimanere a secco

Quando ero bambina il periodo di Natale iniziava in un momento esatto: quello in cui andava in onda lo spot di Coca Cola con i giovani hippies seduti a piramide, la bottiglina di vetro tra le mani e il coro inconfondibile “vorrei cantare insieme a voi, in magica armonia”. Tutt’oggi è un ricordo felice e per me, richiama un clima di pace e amore come solo alcuni momenti dell’infanzia possono.

 


A proposito di amore, questo piccolo cimelio dell’infanzia mia e di molti altri, è stato di recente parodiato dal colosso del porno mondiale: Pornhub ha infatti utilizzato il jingle di quella pubblicità per lanciare un nuovissimo prodotto (che in realtà è un pesce d’aprile).

Si chiama Baterade e serve a reintegrare i fluidi persi durante l’attività sessuale, tutti i fluidi, ci tengono a precisare. E il messaggio, ça va sans dire, è che Batorade vuole offrire a tutti la possibilità di amarsi senza fermarsi, non importa che vi stiate amando da soli, in compagnia, o in modo virtuale.


Questa è una traduzione della versione ufficiale:

«Ti presentiamo Baterade, la prima bevanda isotonica che aiuta sia gli uomini che le donne a recuperare tutti i loro liquidi (TUTTI) dopo ogni attività fisica, dal giocare a hockey tascabile allo sculacciare il tuo partner. Solo la formula clinicamente testata di Baterade può aiutarti a recuperare tutti i fluidi che ti danno l’energia di cui hai bisogno per andare avanti e indietro di nuovo. Prova tutti e tre i nostri sapori esotici oggi, tra cui Papaya Squirt, Banana Blast e Nutty Explosion.


Perché è davvero prosciugante, ma amerai di nuovo

 


La citazione della vecchissima pubblicità di Coca Cola mi ha fatto sorgere alcune domande sul target della comunicazione e mi ha portata all’unico spazio del sito Pornhub che potreste tranquillamente guardare anche in un autobus affollato: quello sui dati statistici. 

Ve lo consiglio caldamente per almeno due motivi: prima di tutto perché avete a disposizione una mole di dati worldwide davvero impressionante, per di più raccontati sempre in modo molto semplice. Il secondo motivo, è che così avete una buona scusa se qualcuno vi dovesse mai chiedere perché c’è Pornhub nella cronologia del vostro browser.





Ma torniamo alla domanda: come mai è stata scelta questa citazione? E la risposta sembra arrivare proprio dagli analytics: il 51% degli utenti del sito (negli USA) è compreso nella fascia d’età tra i 25 e i 44 anni, una fascia d’età che – almeno dai 30 a salire – di fatto ricorda quella campagna e apprezza fino in fondo l’ironia della cosa.

D’altra parte, Pornhub non è nuova ai pesci (evitiamo tutti le facili ironie) d’aprile: qualche anno fa l’intero sito si trasformò in cornhub e al posto dei genitali campeggiavano ovunque pannocchie di mais.






Se siete curiosi delle statistiche e, per esempio, di sapere in che modo il festival di Sanremo ha inciso sugli accessi al sito di video porno più famoso del mondo, avete due possibilità:

- cliccate qui

- buona ricerca tra le pagine del sito